Libri

L’ortodonzia pediatrica o delle prime due dentature con poco… tanto

di Roberto Ferro et al.

Anno di pubblicazione: 2018
Casa editrice: Ariesdue


La presentazione di questo libro mi riempie di gioia, di commozione e di orgoglio. Già quattro anni fa uno degli autori – Roberto Ferro – pubblicò un libro edito per la prima volta nella letteratura internazionale dal titolo “Semeiotica Ortodontica in dentatura decidua”. Fu un libro che ruppe il canone tradizionale stabilendo ed anticipando i confini fra Odontoiatria Pediatrica e Ortognatodonzia. Il titolo di questo libro prosegue e completa il solco tracciato dal precedente.

Innanzitutto è la prima volta che compare il titolo di Ortodonzia Pediatrica sul frontespizio di un libro segno tangibile di una nuova branca che viene sempre più affermandosi tra i vari aspetti dell’Ortognatodonzia.

L’infanzia è un’età ideale per correggere una malocclusione, sia perché si può intervenire sulla crescita dento-scheletrica, sia perché la collaborazione dei bambini è decisamente maggiore rispetto a quella degli adolescenti. I trattamenti risultano meno invasivi, meno costosi, più rapidi, più facilmente sopportabili e non poche volte già risolutivi. L’ortodonzia del paziente in crescita non è nuova nel panorama, ma sta crescendo in modo esponenziale in questi ultimi anni […] caratterizzati da una maggior attenzione delle famiglie verso la salute orale dei loro figli.


brano tratto dalla presentazione del Prof. Damaso Caprioglio decano degli ortodonzisti italiani


Semeiotica ortodontica in dentatura decidua

di Roberto Ferro

Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice: Edizioni Martina


Già nella prima dentatura è possibile diagnosticare una malocclusione, specie nelle forme più gravi. Va da sé che per una diagnosi affidabile è utile aspettare i 5 anni, l’età, cioè, in cui non solo la dentatura decidua è “matura”, ma è già identificabile il tipo facciale. I cambiamenti dello sviluppo dell’occlusione che intercorrono dalla nascita fino a questa età sono, infatti, notevoli e dipendono sia dalla accelerata crescita scheletrica sia dalla enorme suscettibilità alle modificazioni dei processi dentoalveolari come conseguenza di stimoli ambientali quali, ad esempio, il succhiamento.

Non c’è dubbio che i morsi crociati anteriori, quando espressione di terze classe scheletriche, peggioreranno nel corso degli anni e lo stesso valgasi per gli affollamenti del gruppo frontale inferiore data la discrepanza dimensionale degli incisivi tra la due serie dentali e la naturale diminuzione del perimetro dell’arcata.


brano tratto dal capitolo 3, Diagnosi e semeiotica ortodontica del bambino in dentatura decidua


La carie nei bambini. Quante, quali e come saranno curate nei prossimi anni

di Roberto Ferro, Alberto Besostri

Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Griffin Editore


Da anni mi dedico all’ortodonzia, ma il mio primo amore professionale è stato la cariologia e ancor più specificatamente la prevenzione della carie dentale, di una malattia, cioè, che ho sempre considerato una delle poche patologie nei confronti della quale l’uomo potesse venirne a capo con successo.

I capitoli presenti in questo libro raccontano una storia con i suoi straordinari riflessi nel presente.

La prevalenza della carie, infatti, nel corso della storia delle popolazioni del mondo occidentale ha avuto un andamento “a sombrero”, con una fase di pandemia durata 120 anni.

Fino al 1850 era poco frequente; con la comparsa, nella dieta, dei carboidrati raffinati ha iniziato, ad aumentare progressivamente raggiungendo il suo acme attorno al 1970… Da quel momento ha iniziato a declinare. La carie non solo è diminuita, ma si è anche profondamente modificato il suo pattern di manifestazione clinica.

Mentre nella diagnosi si ricorre sempre di più al metodo “ watch and wait” nella terapia si usa sempre meno il trapano per far ricorso a presidi medici (il fluoro in primis nella sua forma topica).

A questo punto mi piace ricordare quanto in piena endemia cariosa nel 1896 il celeberrimo Prof. Greene Vardiman Black di Chicago, convinto assertore della prevenzione, dicesse ai propri studenti: “è sicuramente vicino il giorno in cui tutti saremo impegnati in un’odontoiatria pratica preventiva più che riparativa e questo avverrà quando comprenderemo l’etiologia della carie dentale tanto a fondo da poterne combattere gli effetti distruttivi attraverso interventi sistematici e mirati”.


brano tratto dal capitolo 1, Il primo amore non si scorda mai


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