Un canino incluso da ricordare
I canini inclusi, sono una sfida per l’ortodonzista, ma il canino di questa tredicenne è da ricordare per due specifici aspetti.
La Paziente -Katia-, si fa ricordare inoltre, per la presenza su alcuni denti di un’anomalia di formazione di alcune radici che apparivano apicalmente «mozzate» (come da fotografia durante l’intervento di esposizione del canino incluso)
Katia all’interno di una cornice scheletrica di prima classe aveva un grave affollamento dentale di entrambe le arcate ed il canino superiore dx era incluso in posizione intraossea verticale paranasale dx.
Inoltre dopo l’esposizione chirurgica e l’aggancio dello stesso, durante la trazione si è assistito ad un imbarcamento dell’arcata che ha indotto a sospettare un’iniziale anchilosi.
Un successivo reintervento, con il quale è stata cambiata la modalità di trazione, ha riportato con successo il canino in arcata.
























