Corso avanzato di ortodonzia

Date:
da gennaio 2020 a dicembre 2020 (8 incontri il venerdì più 3 giorni di Casi a Caso)

Dove:
Via Riva del Grappa, 49 35013 Cittadella (PD)

DIRETTORE DEL CORSO:
Roberto Ferro

POSTI DISPONIBILI:
20

ECM
50
CFR

Confrontarsi consapevoli con pazienti sempre più esigenti e "social-dipendenti"

Descrizione del corso

L’ortodonzia è in assoluto la branca più vivace dell'odontoiatria che richiede un aggiornamento quotidiano a tratti affannoso. Non da meno il professionista è costretto a confrontarsi con pazienti e genitori che l’hanno “letto su internet” ed hanno aspettative che gli possono complicare il lavoro.
Per questo è necessario conoscere approfonditamente la scienza e l’operatività ortodontica e appropriarsi dell’effervescente proposta merceologica da parte di case produttrici sempre più aggressive che hanno cambiato il target delle loro proposte passando dal dentista al paziente.
Al giorno d’oggi è diventato sempre più diffuso l’utilizzo delle miniviti per ottenere molteplici finalità (“the holy grail of orthodontics,” a solution to both compliance and controlled anchorage - Ghafari, 2015-) dall’espansione palatale scheletrica alla distalizzazione non compliance.
Il mercato, inoltre, richiede che si possano approcciare le malocclusioni in modo “invisibile” e il ricorso oramai obbligato degli allineatori trasparenti non può essere frutto di conoscenze superficiali con piani di trattamento decisi dalle case produttrici, ma rappresenta una branca specialistica a parte da studiare ed approfondire.
Il loro uso soprattutto nel passato è stato rivolto al mercato degli adulti i quali, però, hanno anche altri bisogni che vanno soddisfatti trattandoli con l’ortodonzia tradizionale quali l’uprighting dentale (per successive riabilitazioni implanto protesiche) come pure le complicanze parodontali per finire poi con l’ortodonzia pre e postchirurgica per i casi che necessitano del chirurgo ortodontico.
E per finire la tecnica del filo dritto è sì semplice, ma non garantisce a priori dei risultati ottimali. Essi possono essere ottenuti quando si conoscono i limiti di questa tecnica, quando s’imparano i tips and tricks per superarli e quando si sanno usare le mani per portare sugli archi quelle necessarie informazioni che permettono di conseguire un’ortodonzia d’eccellenza.
Sarà questo un anno di grande impegno in cui si sonderanno tutti gli orizzonti della moderna ortodonzia con il contributo di relatori di comprovata esperienza e fama nazionale, risultando al tempo stesso un anno di grande crescita professionale, per tutti.

Perché partecipare

  • per rimanere aggiornati sulle novità in campo ortodontico
  • per confrontarsi con relatori importanti nel panorama ortodontico
  • per raffinare le proprie conoscenze

Programma

VENERDI’ 24 GENNAIO 2020 – Dott. Fabio Giuntoli  

  • Le asimmetrie in ortodonzia: dalla diagnosi differenziale alle differenti tipologie di trattamento

Le asimmetrie della faccia come della dentizione sono dei fenomeni naturali.  La perfetta simmetria facciale è un accadimento più teorico che reale e l’asimmetria del viso il più delle volte può essere diagnosticata soltanto confrontando attentamente le due metà del volto.  Se le asimmetrie dentali come le varie forme funzionali possono essere trattate ortodonticamente, le forme scheletriche, invece, possono nei casi lievi o moderati avvalersi di un trattamento ortopedico oppure nelle forme gravi della chirurgia ortognatica.

L’inclusione canina: come prevenirla, come trattarla.

  • Sviluppo e fisiologia del canino superiore.
  • Il sospetto clinico di dislocazione palatale durante il percorso eruttivo ed il suo trattamento.
  • Il trattamento ortodontico- chirurgico del canino incluso nel palato o nel vestibolo. 

 

VENERDI’ 21 FEBBRAIO – Odt Claudio Frontali 

 Muoviamo le mani in ortodonzia: dall’attivazione dei ganci di Adams a come “dare torque” su un arco dritto in tecnica straight wire (prima parte)

La pre-informazione presente in qualsiasi bracket di tecnica SW porta a conseguire risultati predicibili. Tuttavia, i valori di in/out, tip e torque che l’industria utilizza nella fabbricazione dei brackets, sono delle misure standard che derivano da medie, mentre nessun individuo, come nessun dente è uguale agli altri.  Capita che non sia possibile conseguire un risultato eccellente senza aggiungere qualche piega sugli archi. 

In questi giorni di pinze e fili saranno eseguite esercitazioni pratiche su:

  • pieghe di I°(in-out), II° (tip) e III° (torque) ordine: 
  • come si attiva una barra di Gosgarian  
  • come si costruisce e si attivano 

            – un lip bumper

– una TEO

– un gancio di Adams

  • come si costruisce uno stop su un arco tramite un’ansa 
  • come si costruisce una molla di uprighting

VENERDI’ 20 MARZO – Dott.  Arturo Fortini

Le estrazioni: perché e quali denti estrarre – Dalle indicazioni più comuni alle forme più originali e successful di trattamenti estrattivi

Una recente ricerca negli Stati Uniti ha dimostrato che più aumentano gli anni di esperienza lavorativa, più i colleghi d’oltreoceano tendono ad estrarre denti. Nonostante esistano delle tecniche ortodontiche che tendono a non estrarre è innegabile che alcune forme di malocclusione abbisognano di ridurre la “stoffa dentale” non solo per questioni di affollamento ma anche come forma di compenso dentale alla sottostante disgnazia.

La giornata sarà dedicata ad illustrare sia i criteri utilizzati per le estrazioni più comuni come per le più originali sia come condurre il trattamento biomeccanico per la chiusura degli spazi estrattivi.

 VENERDI’ 17 APRILE 

Mattino: Dott. Fabrizio Lerda 

Le estrazioni seriate

La più comune forma di malocclusione è l’affollamento dentale. Le forme più gravi possono essere risolte brillantemente e precocemente già a partire alla dentatura mista ricorrendo ad una metodica efficace e risolutiva già proposta negli anni ’40: le estrazioni seriate.

Il vero problema di questo metodo è la corretta diagnosi ed il timing

Riproposte dal dott Jack Dale di Toronto verranno trattate compiutamente dal dott. Lerda che ha avuto modo di frequentarlo a lungo, apprezzandone le qualità professionali ed umane, autore di un testo su questo argomento.

Pomeriggio: Dott. Roberto Ferro

Finishing

E’ questa la fase più complessa del trattamento che inizia già dal primo appuntamento con il bondaggio e che termina con il raggiungimento di un’occlusione ideale, di un sorriso attraente all’interno di un adeguato contesto facciale. Questa fase del trattamento richiede almeno tre caratteristiche fondamentali…

 VENERDI’ 08 MAGGIO – Odt. Claudio Frontali

 Muoviamo le mani in ortodonzia: dall’attivazione dei ganci di Adams a come “dare torque” su un arco dritto in tecnica straight wire

La pre-informazione presente in qualsiasi bracket di tecnica SW porta a conseguire risultati predicibili. Tuttavia, i valori di in/out, tip e torque che l’industria utilizza nella fabbricazione dei brackets, sono delle misure standard che derivano da medie, mentre nessun individuo, come nessun dente è uguale agli altri.  Capita che non sia possibile conseguire un risultato eccellente senza aggiungere qualche piega sugli archi. 

n questi giorni di pinze e fili saranno eseguite esercitazioni pratiche su:

  • pieghe di I°(in-out), II° (tip) e III° (torque) ordine:
  • come si attiva una barra di Gosgarian
  • come si costruisce e si attivano 

  – un lip bumper

– una TEO

– un gancio di Adams

  • come si costruisce uno stop su un arco tramite un’ansa
  • come si costruisce una molla di uprighting

VENERDI’ 24 LUGLIO – Dott. Arturo Fortini

 I trattamenti interdisciplinari: chi fa cosa, quando

I trattamenti interdisciplinari, soprattutto quelli che coinvolgono l’ortodonzia e la parodontologia come pure i trattamenti di Chirurgia Ortognatica abbisognano della adozione di precise linee guida e protocolli di trattamento.

È quindi necessario conoscere il sequence planning di tutte le fasi operative, imparare a coordinarsi in un team che parla lo stesso linguaggio, saper monitorare e controllare le differenti fasi del trattamento.

Verranno affrontati i seguenti topics:

Rapporti fra parodonto ed ortodonzia 

  • cosa conosciamo, cosa non sappiamo, cosa sappiamo ma che non ha evidenza
  • come risponde il parodonto alle forze ortodontiche? Che forze?
  • le recessioni: linee guida di trattamento. Chi comincia?
  • intrusioni ed estrusioni: possibilità, limiti, strategie (estrusione rapida ed estrusione lenta: lo sviluppo dei siti implantari)
  • intrusione pura: gli archi segmentati ed i mini-impianti ortodontici
  • ortodonzia e danni parodontali

Ortodonzia prechirurgica e Chirurgia Ortognatica

  • Diagnosi clinica, cefalometrica ed estetica
  • I limiti del compenso e le possibilità del camouflage
  • Casi trattati per problemi sagittali
  • Casi trattati per problemi verticali
  • Casi trattati per problemi trasversali

 27-28-29 AGOSTO CASI A CASO – Odt. Fabio Fantozzi (Il 27 agosto)

Gli allineatori trasparenti

Recenti ricerche indicano che in Italia il mercato degli allineatori vale oltre il 50% dell’intero mercato dell’ortodonzia; figlia del marketing oramai gli allineatori ne sono diventati una branca specialistica autonoma. E’ necessario pertanto imparare a conoscerli in maniera approfondita non esercitando un ruolo marginale come il marketing tenta di fare, ma impossessandosi a pieno titolo di questa disciplina. Saranno trattati i seguenti argomenti: 

  • vantaggi e svantaggi
  • la biomeccanica del sistema con attachment, con doppio strato, con spessore differenziato
  • gli attachment
  • la presa dell’impronte
  • quali movimenti si possono realmente ottenere
  • Il management durante il proseguio del trattamento 
  • IL sistema ALLEO

I paradenti 

  • paradenti commerciali
  • paradenti individuali (le svariate indicazioni) 

VENERDI’ 30 OTTOBRE  –Dott. Alvise Caburlotto

I campi d’azione del digitale in ortodonzia: conoscerli al meglio per usufruirne correttamente

  • il CBCT: come vengono elaborate le immagini e le indicazioni d’uso; rendiamo semplice la gestione di queste informazioni
  • le repliche anatomiche 3D: quando farne richiesta e come comunicare con il produttore
  • la fotografia: tanta confusione quando bastano poche regole per una forma efficiente di documentazione e comunicazione 
  • i programmi di cefalometria dallo smartphone al pc: pro e contro  
  • gli scanner intraorali : dal reale al digitale 
  • Technofacturing in ortodonzia: dalla presa dell’impronta al rapporto con i tecnici del laboratorio per l’allestimento dei modelli, la progettazione e la costruzione di apparecchiature customizzate fisse   e mobili
  • Management del trattamento ortodontico con allineatori: dal set-up, all’applicazione dell’allineatore, dallo stripping al monitoraggio del proseguio del trattamento

VENERDI’ 18 DICEMBRE 

Mattino: Dott. Alvise Caburlotto e odt. Mariano Zocche  

OSAS

L’OSAS è una malattia importante con serie conseguenze per la salute dell’individuo; è una forma multifattoriale che non può essere curata uniformemente in tutti i pazienti con il semplice cambiamento della forma, della posizione e della grandezza del complesso dento-facciale.Visto che solo il 20% delle persone è consapevole di soffrire di OSAS, l’odontoiatra ha il ruolo di sentinella per individuare questa sindrome e in alcuni casi ha ruolo attivo nella terapia della stessa tramite l’uso dei dispositivi di avanzamento mandibolare.

  • Gli specialisti clinici coinvolti nella diagnosi e trattamento della sindrome
  • OSAS e ruolo dell’odontoiatra e ortodontista nella diagnosi e nel trattamento
  • Le varie tipologie di MAD
  • Le indicazioni per la costruzione dei MAD, comunicazione con il laboratorio
  • Effetti collaterali immediati e a lungo termine con trattamento con MAD

Pomeriggio: Dott. Fabio Federici Canova 

Le miniviti

L’uso di miniviti, oramai routinario nella pratica quotidiana, è diventato popolare per risolvere il problema dell’ancoraggio senza ricorrere ad apparecchiature che hanno effetti collaterali e richiedono la collaborazione del paziente (“the holy grail of orthodontics,” a solution to both compliance and controlled anchorage – Ghafari, 2015-) 

Come per ogni pratica ortodontica ci sono i pro ed i contro quali: tipologia di minivite e percentuale di successo, i fattori di rischio per la loro perdita precoce, eventuali danni alle radici dentali.

Inoltre, la recente introduzione di dispositivi ad ancoraggio scheletrico palatale ha rivoluzionato la clinica.  L’introduzione di TADs nella zona anteriore del palato ha incrementato le percentuali di successo   semplificando   la biomeccanica con nuovi e moderni dispositivi.

Scarica la brochure completa

SCARICA IL PROGRAMMA

Quanto costa

Il corso costa 4200 euro +IVA. Chiedi informazioni alla segreteria organizzativa.

Come iscriversi

Contattaci al numero 049.5974489

SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE

Faq

Vuoi maggiori informazioni?

Ho letto e accetto i termini della privacy policy

Vuoi saperne di più sui corsi della nostra scuola?

Scrivici o chiamaci.

info@robertoferro.it

049 597 44 89